martedì 31 luglio 2012

Di monte in monte

La giornata inizia con la colazione fissata per le 8.15. Le ragazze preparano tutto il necessario con solerzia - ma chi è? - mentre i ragazzi sono deputati a risistemare la cucina. Nella piccola chiesa del borgo celebriamo l'Eucaristia dopo aver dedicato del tempo a una riflessione sul tema dei talenti. La vacanza, infatti, oltre che favorire lo spirito di condivisione e lo spirito culturale vuole essere anche una "vacanza dello Spirito". Al termine della Celebrazione Eucaristica partiamo alla volta dell'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. Visitiamo il grande chiostro affrescato con gli episodi della vita del grande maestro Benedetto, la biblioteca e la farmacia. Piccola sosta alla cantina dei monaci dove un simpatico personaggio inizia a raccontare gli abbinamenti dei vini con i vari cibi tipici di questa terra. Irresistibile la descrizione della fiorentina.
Riprendiamo i nostri mezzi e ci rechiamo a Buonconvento. Qui dobbiamo accontentarci di panini, insalata e acqua naturale - altro che fiorentina e brunello! Qualche passo all'interno del simpatico e caratteristico borgo e poi di nuovo in viaggio. Prossima meta Montalcino, patria del mitico Brunello. La nostra guida, Chiara (con solerzia), traccia l'itinerario; nel frattempo scopriamo che cosa sono i lecci e i calanchi. La visita della cittadina si rileva interessante anche se prima di trovare una chiesa aperta ne passiamo 3. Qualcuno indica un luogo caratteristico chiedendo indicazioni; la guida, Chiara (con solerzia), risponde "Sono i musei civici ma non ci interessano!". Finalmente giungiamo alla chiesa di sant'Egidio e individuiamo l'ufficio turistico. Scegliamo di salire sui bastioni della fortezza, foto di rito e ammirazione della Val d'Orcia. Il gruppo si divide: ci sono alcuni  che decidono di far merenda con un originalissimo gelato e chi si reca in un Angolo per onorare il luogo e, soprattutto, la sua cultura. Costoro assaporano affettato misto, pecorino, bruschette al pomodoro e all'aglio accompagnati da calici di Brunello di Montalcino. Il rito si compie quasi in un religioso silenzio. Torniamo alle auto e, quindi, a Castelmuzio. Ci attende una festa popolare in com-UNITÀ. Rigaiolo é una frazione di Sinalunga. Comprendiamo subito di essere arrivati al posto giusto per l'enorme quantità di auto parcheggiate in ogni dove. Trovato il parcheggio ci procuriamo il foglio per la prenotazione dei vari cibi: picci all'aglione, tagliata alla rucola, antipasto toscano, salsiccia, costate e bischero, vinello leggero ma dal gusto persistente da assumere comunque in dosi moderate. La festa continua poi con sfilate di moda, con abiti anni '60. Tentiamo la sorte con una divertente ruota della fortuna e, per pochi centimetri, non ci portiamo a casa un salame. È stata una giornata intensa e torniamo verso Castelmuzio. La nostra gratitudine è per il Signore per tutto quello che ci ha donato e per coloro che ci hanno regalato questa opportunità! Buonanotte.

lunedì 30 luglio 2012

Un buonissimo inizio

Dopo i bambini e i ragazzi, è arrivato il tempo della vacanza dei giovani. Il ritrovo è alle 6.55 per quasi tutti nella cappella delle suore di Casa Sant'Angelo. Anche se faticoso, non possiamo pensare migliore inizio che non quello di affidare questi giorni a Colui che crea comunione ed è fondamento di ogni amicizia. Come i discepoli di allora, anche noi chiediamo al Signore Gesù "insegnaci a pregare" perché vogliamo imparare a credere che la preghiera non è tutto ma che tutto passa attraverso la preghiera. Ultimi preparativi e con qualche minuto di ritardo (come al solito!) iniziamo il nostro viaggio! Neanche il tempo di scaldare il motore: prima sosta a Besnate per la colazione e poi direzione Firenze. I nostri autisti sopportano un'ora di coda in tangenziale mentre la maggior parte dei passeggeri dorme. Qualche difficoltà nel trovare parcheggio e ci troviamo nella piazza di Santa Maria Novella. Consumiamo il pranzo al sacco come dei barboni ma non ci facciamo mancare niente, neanche mezzo chilo di pasta fredda.
Il gruppo si divide tra coloro che scelgono di andare a visitare il Duomo e il Battistero e quelli che entrano nella chiesa domenicana. Anche se il tempo che dedichiamo alla visita della città è breve, ne rimaniamo affascinati. Chi la visita per la prima volta ha già intenzione di ritornarvi. Decidiamo di fermarci a San Miniato al Monte: dalla piazza della chiesa si ha una stupenda vista panoramica della città. Qualche foto di rito, una breve visita dell'importante basilica e riprendiamo il viaggio. Dopo circa un'ora arriviamo a Monteriggioni, una città castello a pochi chilometri da Siena. La suggestiva fortificazione, l'ampia piazza, i racconti che fondono storia e leggenda, il pozzo che le custodisce e la sensazione di pace e di tranquillità che inonda l'antico borgo ci parlano di una bellezza da scoprire e ci fanno guardare i prossimi giorni con grande curiosità. Ripartiamo dunque, don Sergio ci aspetta: Castelmuzio è vicina! Un piccolo disguido - le strade di notte da queste parti sono tutte uguali - ci impedisce di arrivare insieme a destinazione. Ci rincorriamo per un'oretta. Gli amici del pulmino hanno l'opportunità di vedere cerbiatti, di scattare foto mentre don Roberto disperatamente cerca il modo di incontrarli. Finalmente arriviamo nel piccolo borgo. Don Sergio ha incaricato Rossana, figlia della mitica Angiolina, ad accoglierci e a mostrarci gli ambienti che saranno la nostra casa. Rimaniamo colpiti dall'accoglienza. Le stanze sono ricavate nei locali della casa canonica: non ci manca nulla. Nel frattempo l'ora si è fatta tarda e abbiamo tanta fame. Finalmente troviamo un ristorante (il Botteghino) dove all'alba delle 22.10 riusciamo a ottenere di mangiare un'attesissima pizza. Il merito comunque é di Chiara e Carlotta che, nel cuore della notte, si sono introdotte nel cortile di una casa e dopo lo stupore, l'incredulità e il timore hanno ottenuto le preziose indicazioni. I pochi chilometri dal ristorante alla nostra "casa" appaiono lunghissimi, tanta è la stanchezza. Però questo non ci impedisce di trovare il tempo per ringraziare il Signore per questa splendida giornata.

giovedì 26 luglio 2012

I pensieri dei bambini

Durante l'ultimo giorno di Oratorio Estivo è stato chiesto ai bambini di fissare su un foglietto la parola che, nelle settimane trascorse insieme, gli è piaciuta di più e un motivo per il quale ringraziare il Signore. Insieme ad alcuni disegni, ecco qualche pensiero.


Per me la parola più importante è AMARE. Io ringrazio il Signore per i doni, gli amici e gli animatori che ci hanno fatto divertire tanto.

Le parole che mi sono piaciute di più sono AMARE, DONARE e SALUTARE. Mi è piaciuto di più il gioco e gli amici nuovi.

La parola più importante è AMARE perché siamo tutti fratelli, ci vogliamo tutti bene. Ringrazio il Signore perché ci ha creato. Alessia

Per me la parola più importante è DONARE. La cosa che mi è piaciuta di più è cantare nel coretto durante la Messa. È stato bellissimo stare qui. Ciao e grazie di tutto!
 
PERDONARE. Le belle conoscenze che ho fatto. L’amicizia.

Grazie Oratorio per tutto quello che fai per noi!

AIUTARE. Siccome abbiamo ricevuto tanti doni, vorrei ringraziare il Signore per averci aiutato e protetto e per averci donato una famiglia e tanti amici.

Le parole più belle per me sono: DONARE, AMARE, perché è importante l’amore per Dio e donargli un po’ del nostro tempo.
 
La parola più importante è AMARE. Voglio ringraziare il Signore per la splendida vita assegnata e per i genitori e una sorella perfetta!

RINGRAZIARE. Tutte le persone che ci aiutano, gli amici, l’Oratorio
AMARE. Tutti, anche i nemici…
PERDONARE. Tutti i peccatori che ammettono i loro peccati.

AMARE perché è giusto amare le persone invece che odiarle. PERDONARE perché se non si perdona si può rompere un’amicizia. RINGRAZIARE perché è bello congratularsi con le persone che per te hanno fatto una cosa importante. Ringrazio per gli amici, l’Oratorio e la famiglia.

RINGRAZIARE. Ti ringrazio Signore per quello che hai fatto per noi e per quello che ci dai. Amare è importante, Signore, perché se si odia qualcuno è meglio sempre amare che litigare.

La parola più importante è SALUTARE. I miei amici, tutti. Voglio Ringraziare il nostro Signore per tutte le amicizie che ho stretto in questo Oratorio.

La parola più importante è per me LODARE. Voglio ringraziare gli animatori che mi hanno fatto giocare e tutti gli altri.
 
La parola più importante è AMARE e RINGRAZIARE. A me in questi giorni di oratorio mi è piaciuto fare i laboratori.

CHIAMARE. Perché la chiamata di Gesù è molto importante e CONOSCERSI perché è molto importante essere tutti amici. Io voglio ringraziare Gesù per avermi fatto conoscere una bambina molto simpatica.

AMARE. RINGRAZIARE. SALUTARE. Amare il prossimo,  ringraziare gli animatori e gli amici, salutare le persone che mi stanno a cuore.


PREGARE. Mi ha insegnato tanto.

AMARE. Ti ringrazio per avermi dato amici come Andrea, Simone, Sara, Omar e Jacopo. Grazie per avermi fatto giocare!

CONOSCERSI. AMARE. AIUTARE. Conoscersi perché ho conosciuto tante persone qui. Amare perché amo molte persone. Aiutare perché vorrei aiutare di più il prossimo.

Ringrazio per l’Amicizia vera!

Signore, ti ringrazio per avermi aiutato a ringraziare e ad amare. (Alice M.)

La parola più importante e che mi è piaciuta di più è LODARE ; l’altra parola è SALUTARE. Ringrazio il Signore per tutto e soprattutto perché mi ha fatto conoscere nuovo bambini con cui giocare. Grazie!

La parola più importante è AMARE. Voglio ringraziare il Signore  perché ci ha dato da mangiare e da bere e per tutte le cose visibili.

AMARE. CONOSCERSI. RACCONTARE. RICORDARE. TESTIMONIARE. Grazie di tutto! (Melania)

Amare! Amare! Amare sempre!

RINGRAZIARE. Grazie agli animatori per il tempo che ci hanno offerto, grazie alle mamme che hanno trovato molti giochi da farci fare, grazie anche per il cibo che ci avete dato e grazie per tutte le gite che ci avete fatto fare!

venerdì 20 luglio 2012

La gara di disegno tra i bambini dell'Oratorio


1° classificata: MARTINA BERNUCCI (Elementari)
2° classificato: DARIO CATALANO (Elementari)

3° classificata: MICHELA LUCIFERO (Elementari)


Questi sono le opere dei bambini che hanno vinto il concorso di disegno proposto durante gli ultimi giorni di Oratorio Estivo. Quando ormai i famosi laboratori con i turni delle 4 squadre erano finiti, abbiamo pensato di proporre dei laboratori "facoltativi" tra cui la realizzazione degli "spargi vento" e una gara di disegno il cui tema era l'Oratorio. Hanno partecipato bambini sia delle elementari che delle medie. Al termine, due mamme che dimostrano ogni volta un gran talento per queste cose (Michela Simonetta e Elena Bertoldo), hanno fatto una giuria decretando i 3 disegni più belli e più a tema tra le elementari e tra le medie. 


1°classificato: ALEX IBRAHIMI e MICHAEL RAPPULI (Medie)

2° classificata: ANNA GREGORIO (Medie)

3° classificata: SARA DOMINICI (Medie)


Festa di San Donato - 28 e 29 luglio / 4 e 5 agosto 2012

Ecco il programma della festa che vivremo con la nostra Comunità Pastorale tra pochi giorni presso l'Oratorio dell'Abbazia.
Vi aspettiamo!


sabato 14 luglio 2012

Scommessa vinta!


La luce penetra dalle finestre, gli animatori ci risvegliano per l'ultima volta con musica e vuvuzela. Facciamo fatica ad alzarci dal letto, soprattutto perchè sappiamo che oggi finisce questa esperienza straordinaria. Dopo la colazione abbiamo il tempo per fare le valigie, sistemare le camere, ordinare la biblioteca e i giochi che abbiamo utilizzato. Concludiamo il racconto: la scommessa è stata vinta da Mr. Fogg, Passpartù e dai suoi collaboratori! Siamo invitati a ripensare alla settimana trascorsa, a ciò che di bello abbiamo vissuto, alle emozioni provate, ai grazie sinceri da dire e così, spontaneamente, alcuni di noi esprimono il loro pensiero davanti a tutti. Ringraziamo con il cuore don Roberto per essere stato con noi, per averci dato questa possibilità di crescere insieme, per averci fatto conoscere un pochino di più il Signore Gesù; gli animatori Matteo, Paolo, Eleonora e Chiara per il tempo che ci hanno dedicato, per tutto ciò che hanno organizzato per noi e per il bene che sono. Ringraziamo Carla per esserci stata come mamma e come medico; ringraziamo Paola per l'amore con cui ha "curato" Paolo e per averci mostrato quanto sia prezioso e arricchente donare del tempo gratuitamente per gli altri prendendosi cura di un ragazzo disabile. Ringraziamo i cuochi Lina, Luciano, Laura, Carla e Tullio per ciò che di buono hanno preparato per noi; Maria, Pasquale, suor Lucia, Giuseppe e Angela per la loro simpatia. Un grazie a Stefania e ai suoi bambini (Niccolò, Leonardo e Angelica): è sempre bello condividere l'esperienza della montagna con una famiglia così! Ringraziamo i nostri genitori per averci permesso di essere qui, per aver creduto in questa proposta. Ma il grazie più bello, più commosso e più vero va al nostro amico Paolo: la sua presenza è stata per noi tutti un regalo straordinario. Ci accorgiamo di quanto sia maggiore il bene che riceviamo da lui rispetto a quello che noi cerchiamo di donargli. Camilla ricorda che Paolo ha avuto il sorriso sulle labbra tutta la settimana, senza lamentarsi, interagendo con noi facendoci entrare nel suo bellissimo mondo! Un esempio da ricordare, un ragazzo da amare!
Grazie a voi, ragazzi,  per esservi messi in gioco, per aver accettato di viaggiare con noi, superando difficoltà, stanchezza, paure, diversità... Avete, ABBIAMO VINTO LA SCOMMESSA!

venerdì 13 luglio 2012

La festa siamo noi

Siamo pronti per affrontare insieme l'ultima giornata di questa bellissima vacanza! Il nostro pensiero va a Matteo che proprio in questi momenti sta affrontando l'esame in università! Iniziamo questo nuovo giorno affidandoci al Signore, poi ci dirigiamo a Champoluc per qualche piccolo acquisto tra negozietti e mercato. Già sappiamo che l'aria di montagna, il clima che si è creato in questi giorni ci mancherà tanto. Abbiamo tempo per fare un giretto al parco giochi prima del ritorno alla casa per il pranzo. 
Riabbracciamo il nostro amico Matteo e, insieme, prepariamo gli sketch, i balletti, i miss e mister per la serata finale di questa sera. Giochiamo insieme all'aperto anche con un altro Oratorio, facciamo merenda e andiamo in cappella per la Santa Messa. Oggi ricorderemo in particolar modo i nostri defunti e ringrazieremo Gesù e i nostri amici per queste giornate. La celebrazione è ben curata, cantiamo, facciamo silenzio, preghiamo e ascoltiamo la Parola di Dio commentata dal don. Anche oggi ci sono altre persone con noi. Una  tra queste, al termine dell'Eucaristia riprende le parole dell'Alleluia e ci augura che la Festa non finisca qui perchè "la Festa siamo noi". Un augurio che fa sorridere ma che è profondo.
Al termine della cena prepariamo tutto ciò che ci serve per divertirci insieme per l'ultima sera. E così c'è chi propone una scenetta mista a balletto cantato, chi un assolo di canto, chi un duetto; c'è chi nel pomeriggio si è calato nei panni di giornalista e ci propone alcuni servizi girati all'interno della casa, chi porta in scena una scenetta di Aldo, Giovanni e Giacomo; ci sono le ragazze che ci propongo il ballo della canzone "Vita è vita" che ci ha accompagnato durante tutta la settimana... e ci sono gli animatori che, con don Roberto, ci consegnano gli ormai famosi "mister e miss"! Tante risate, tanto divertimento... qualche lacrima inizia a scendere! Avremo modo domattina di salutarci, ringraziarci ancora e piangere! 
Buonanotte!

giovedì 12 luglio 2012

A un passo dal Monte Rosa


La sveglia di oggi suona molto prima del solito. Alle 7.00 i nostri animatori ci svegliano a suon di musica: è il giorno della gita! La colazione è abbondante, gli zaini sono pronti: possiamo partire! Ci dividiamo in due gruppi: chi può e se la sente di camminare di più cercherà di arrivare con don Roberto, Paolo e Marco alla cima Falconetta, a poco più di 3000m. di altitudine, gli altri invece con Matteo, Chiara, Carla ed Eleonora arriveranno fino al rifugio Gran Tournalin a 2600m. Il primo gruppo parte da casa qualche minuto prima delle  8.00 coi pulmini e raggiunge Sant Jacques, poco dopo Champoluc, e inizia il suo cammino di almeno 4 ore. Sono tutti pronti per affrontare una lunga ma sicuramente spettacolare giornata. 
L'altro gruppo, invece, parte da casa con il pullman di linea e arriva anche lui a Sant Jacques. Entrambi i gruppi raggiungeranno il rifugio, ma da strade diverse. Hanno modo comunque di incrociarsi e salutarsi. Ma i primi sono certamente più veloci: arrivano al rifugio, salutano il piccolo gruppetto che nel frattempo è arrivato con la jeep (Paolo, Paola,  i genitori del don, suor Lucia e Rosetta) e partono in direzione della cima. Non riescono a raggiungere la meta prefissata: un ragazzo, a circa 200m dall'arrivo si è ricordato di soffrire di vertigini e così il gruppo si è dovuto fermare poco prima: non importa! Il Monte Rosa è spettacolare anche da più sotto! Il panorama regala già emozioni e sensazioni straordinarie. 
Il secondo gruppo invece percorre una strada più semplice, lunga (3 ore e mezza di cammino), ma anch'essa bellissima: le montagne, il verde dei prati, i colori dei fiori.... La stanchezza inizia a farsi sentire verso la fine. Si intravede un tetto: la meta è vicina, la forza torna: il rifugio ci aspetta! L'ora del pranzo è arrivata. Da lontano vediamo i nostri amici camminare in cresta: chissà che panorama da lassù! Alcuni proseguono con gli animatori lungo un sentiero e arrivano di fronte al Monte Rosa: qui davvero si tocca con mano la bellezza del creato, nessun merito dell'uomo, tutto voluto e creato da Dio. Nessun intervento umano, solo natura! Non vorremmo più andar via ma gli amici della Falconetta stanno tornando: dobbiamo raggiungere il rifugio. Arrivano ed è festa! 
Dopo un tempo di necessario riposo sotto il sole e tra la brezza del vento di montagna, celebriamo la Santa Messa immersi nella natura: magnifico! Non è da tutti poter incontrare il Signore Gesù nella Messa a 2600m. di altezza. Siamo fortunati e ringraziamo Dio per questo dono e don Roberto per permetterci di vivere una simile esperienza.
È tempo di tornare a casa: almeno un'ora e mezza di cammino ci attende. Salutiamo Marco e facciamo l'inboccalupo a Matteo che torna casa per un esame universitario: niente paura, domani sarà di nuovo con noi! Siamo stanchi ma contentissimi: sui nostri volti solo tanta felicità; la stanchezza sembra svanire di fronte al ricordo di questa giornata. Un paio di partite a "mafia" insieme e andiamo a letto! Buon riposo!

mercoledì 11 luglio 2012

Ospiti a Brusson

Il nuovo giorno si apre coi segni del gioco notturno di ieri! Molti di noi hanno ancora le facce un po' sconvolte e pitturate. Mentre attendiamo i nostri ospiti, continuiamo il nostro viaggio: i personaggi aumentano e, durante la riflessione, don Roberto ci invita a superare il pregiudizio, ad andare oltre, a conoscere le persone senza fermarsi all'apparenza. Gli ospiti sono arrivati: don Luigi, il nostro parroco, è accompagnato da don Natale, il decano. Con loro celebriamo l'Eucaristia e con gioia ascoltiamo le parole di don Natale che al termine della Messa riprende le parole del canto alla Comunione (Come fuoco come vento) parlando di Chiara Luce, giovane morta a causa di un tumore nel 1990. Anche don Luigi ci saluta con gioia!
Con loro pranziamo e ci prepariamo per una piccola pascolata al Colle de Joux, una frazione di Brusson. Il cammino non è lungo né faticoso, ammiriamo la natura e paesaggi introvabili altrove. All'arrivo ci attende il nostro amico Paolo e gli amici che ci hanno raggiunto con il pulmino. Il cielo, nel frattempo, si è rannuvolato: facciamo merenda e inizia a piovere. Dobbiamo rientrare a casa prima che la situazione meteorologica peggiori! Salutiamo i nostri amici don Luigi e don Natale.

 Prima di iniziare il gioco diamo il "ri" benvenuto a Marco, che ci ha raggiunti per venire in gita con noi domattina. I nostri animatori hanno pensato per la serata a un "giallo" nei corridoi della casa. Le luci sono tutte spente, possiamo utilizzare solo le nostre torce. Non abbiamo tantissimo tempo per risolvere il giallo. Giriamo, cerchiamo tutti gli indizi e gli indiziati possibili. Alcuni di noi si spaventano, urlano, fanno facce perplesse e intimorite. Da metà gioco siamo obbligati a utilizzare una sola torcia a gruppo: la paura (in quasi tutti) aumenta. Un fantasma si aggira per i corridoi, il buio è sempre più scuro. Telefonate strane, indizi tra loro diversi, luoghi in penombra, fotografie di bambini vecchi.... Nessuna squadra riesce a risolvere il giallo! Siamo contenti però anche di questo bel gioco! E' tardi. Domattina ci aspetta una lunga e faticosa giornata, meglio andare a riposare. Riusciremo a dormire sapendo che un fantasma abita in questa casa?

martedì 10 luglio 2012

Tra giochi, divertimento e preghiera

La sveglia suona alle 8.00! I nostri animatori, armati di una fastidiosa vuvuzela, passano nelle camere a darci il "buongiorno": siamo tutti addormentati!
Scopriamo che oggi non ci sarà alcuna gita, nonostante ieri sera ci avessero preparato (almeno moralmente) ad un'altra lunga camminata. 
Il nostro viaggio continua in compagnia di altri amici: al racconto, insieme a Mr. Fogg e Passpartou si aggiungono Totò, Bastiano e Olimpia. Oggi ci viene consegnato il compito di andare incontro all'altro, di conoscere amici nuovi, di comprendere come ognuno di noi sia un bene e un dono da apprezzare per ciò che è.
E' tempo di giocare. Le ragazze, insieme a Paolo, si dilettano nel baseball, mentre i maschietti (divisi nelle 4 squadre) a calcio. Trascorriamo così una mattinata all'insegna del semplice divertimento e di sinceri sorrisi. Dopo il pranzo ci rechiamo, insieme ai nostri educatori e a don Roberto, in un campo vicino al parco giochi di Brusson. Una bellissima partita a "4 caselle" mischiata a baseball riempie il nostro pomeriggio: giochiamo tutti insieme, educatori compresi. C'è lealtà, nessuna competizione ma solo voglia di divertirsi accogliendo anche chi tra noi è meno adatto nel lanciare una pallina nel punto giusto o nel colpirla con la mazza!
Come ogni giorno, celebriamo la Santa Messa nella nostra cappella: anche oggi ci sono persone che sono qui in vacanza e che desiderano incontrare il Signore.
Cena e... gioco notturno all'aperto! Castellone! Prima di recarci in pineta, ci vengono fornite tutte le informazioni necessarie e gli animatori ci pitturano il viso: siamo diventati dei "militari"! Muniti di torce, felpe, k-way e tanta adrenalina ci dividiamo nelle squadre e iniziamo il gioco: c'è chi si nasconde dietro gli alberi, chi cerca di strisciare a terra per andare a recuperare la bandiera, chi non vede delle griglie e ci cade sopra... alla fine nessuna squadra vince ma siamo tutti felici! Non abbiamo molta voglia di andare a riposare ma domani attendiamo due ospiti importanti e dobbiamo essere pronti ad accoglierli! Buonanotte!

lunedì 9 luglio 2012

Scorrazzando sopra il Crest

Il giorno della gita è arrivato! Qualcuno di noi non vede l'ora, altri sono un po' preoccupati per il cammino e la fatica che inevitabilmente ci attendono. 
Il gruppo dei più coraggiosi, di coloro che hanno voglia di fare un po' di cammino in più per ammirare la bellezza della natura, sono accompagnati da Franco, Paolo e Carla al Colle Pinter a 2777m e ai Laghi Pinter a 2689m. Siamo saliti con la seggiovia e poi a piedi. E' stata molto dura la salita ma sono comunque arrivata in cima. Dopo aver mangiato siamo andati ai Laghi e alcuni sono saliti ancora. La cosa più emozionante è stata vedere da vicino gli stambecchi. La natura è qualcosa di grandioso, di spettacolare! Tocchiamo con mano la bellezza del Creato voluto da Dio.

L'altro gruppo, accompagnato da don Roberto, Matteo e Eleonora si incammina verso il Rifugio Belvedere a 2400m (http://www.rifugiobelvedere.net/), passando da Mascognaz, dal Crest e dal Lago delle Rane (l'anno scorso diventato "Lago Giavarra"). Un po' di fatica ma il panorama che possiamo ammirare dal rifugio è stupendo! Ovunque ci giriamo ci sono montagne che trasmettono un senso di pace e di tranquillità. Soffia un vento leggero. Maria e Pasquale (genitori di don Roberto), Giuseppe e Angela con Leonardo e suor Lucia sono partiti dal Crest, dopo essere arrivati da Champoluc con la funivia, e ci attendono al rifugio. C'è anche il nostro amico Paolo, accompagnato da Paola e da Chiara: siamo lieti che anche lui sia riuscito ad arrivare qui, grazie all'aiuto di Giacomo (proprietario del rifugio) che con molta disponibilità l'ha portato in jeep dal Lago Giavarra al rifugio. 
Il pensiero va all'altra parte del gruppo: sappiamo che hanno raggiunto la meta! E' stata una bella gita, mi sono stancata ma mi sono anche divertita tanto
Ma è tempo di incamminarci verso casa. Il ritorno è, come sempre, meno faticoso! Siamo stanchi ma felici di ciò che abbiamo visto. I nostri gruppi si incontrano quasi per caso al Crest: subito i più coraggiosi mostrano le foto di stambecchi e dei bellissimi paesaggi che hanno visto! 
Rientriamo a casa in tempo per la cena: siamo tutti affamati, contenti e molto stanchi! Alle 21.00 c'è la possibilità di celebrare insieme l'Eucaristia: è una grande emozione vedere come tanti ragazzi così giovani decidono spontaneamente di non sprecare questa grande occasione di stare con Gesù! 
Stasera giochiamo a un classico della montagna: "Il gioco dell'oca" divisi nelle 4 squadre! Siamo un po' stanchi: qualcuno non partecipa molto, altri si dilettano nei balli di gruppo proposti, nella "reazione a catena", nel karaoke.... ce n'è per tutti! 
Prima di andare a dormire don Roberto ci annuncia che anche domani sarà giorno di gita: ma sarà vero? Meglio andare a riposare!
Buonanotte!